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Privacy

Consigli

Social network e privacy

Utenti e gestori di Facebook & company fate attenzione alla privacy. "Il mondo dei social network non è sottratto alle tutele che la direttiva europea sulla privacy prevede rispetto al trattamento dei dati personali" si legge nella newsletter del Garante Privacy che ricorda il parere recentemente adottato dal Gruppo dei Garanti europei.I gestori hanno alcuni obblighi da rispettare, tra questi, quello di avvertire gli utenti sulla necessità di ottenere il consenso informato prima di permettere a terzi di accedere ai dati del suo profilo, di cancellare i dati personali contenuti nei profili-utente che siano disattivati e consentire agli utenti l'esercizio agevole dei diritti di accesso, rettifica e cancellazione dei dati.


Privacy. Le vittime di violenza sessuale non devono essere identificabili

Con un provvedimento il Garante per la Privacy ha ribadito che è vietato diffondere informazioni e dettagli che rendano identificabili le vittime di violenza sessuale. I giornalisti possono diffondere dati personali, anche senza il consenso degli interessati, ma sempre nel rispetto dei limiti del diritto di cronaca, con molta cautela, però, nei casi di violenza sessuale.


Privacy. Foto tra le corsie d'ospedale

Dopo la pubblicazione su internet di fotografie che ritraggono momenti di relax del personale dell'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato immediati accertamenti. Le immagini, infatti, pubblicate da un'infermiera sul proprio profilo di Facebook, ritraevano anche pazienti ricoverati in terapia intensiva, intubati e incoscienti. Ora le fotografie sono state eliminate ma il Garante proseguirà l'attività di accertamento sul rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, anche ai fini di un'eventuale applicazione di sanzioni nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile della violazione dei diritti dei ricoverati e delle altre persone coinvolte.


Scontrino senza il nome del farmaco

Dal 1° gennaio 2010 non sarà più necessario indicare sugli scontrini fiscali il nome del medicinale ai fini della detrazione fiscale. Il provvedimento è stato deciso dal Garante per la Privacy. Subito è arrivata la reazione di Federfarma, che chiede chiarezza all'Agenzia delle Entrate: "Non avrebbe senso prevedere l'obbligo per la farmacia di emettere lo scontrino con l'indicazione del numero di autorizzazione del medicinale anziché della denominazione commerciale, se non venisse ribadito che, per il pagamento del ticket, non è più necessario allegare la fotocopia della ricetta riportante invece il nome del farmaco".


Privacy: chiarimenti sul "Milleproroghe"

Le aziende e i call center, che contatteranno gli utenti per promozioni ed offerte commerciali, dovranno utilizzare solo banche dati precedenti al 1 agosto 2005. A stabilirlo il Garante per la Privacy che ha precisato: "il decreto "Milleproroghe", di recente convertito in legge, stabilisce che i numeri di telefono e gli indirizzi presenti nelle banche dati, costituite sulla base dei vecchi elenchi telefonici, sono utilizzabili per fini promozionali fino al 31 dicembre 2009 da coloro che le hanno create precedentemente al 1 agosto 2005". Un'azione, questa, significativa per chiarire i limiti entro i quali le società possono avvalersi di tale deroga.



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